In Europa scoppia l'ennesimo allarme alimentare - questa volta il "Maiale alla diossina" - ed io continuo a sostenere che la tracciabilità dei prodotti e la filiera corta sono l'unica risposta
efficace. Nel frattempo la FAO denuncia oggiil vero scandalo alimentare mondiale
che è quello di un miliardo di persone senza cibo. Quest'immane
tragedia evidenzia il fallimento della politica economica mondiale: si
produce, si spreca e si butta tanto cibo ma si continua a condannare
una gran parte della popolazione del Pianeta alla fame e alla povertà.
La tanto reclamizzata globalizzazione ha globalizzato gli affari e le
truffe delle multinazionali e dei grandi speculatori finanziari, non certo il
diritto al mangiare, a bere, alla salute, all'educazione e alla propria
libertà. Tutto questo avviene esattamente nei giorni del 60° anniversario della
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Tutto questo non deve
scoraggiarci, ma motivarci ancora di più a contribuire alla crescita
delle coscienze e alla costruzione di nuovi strumenti per perseguire
gli obiettivi su cui questa politica e questa economia sembrano aver
fallito.
Nessun appalto, favore, terreno o immobile dati o ricevuti.
Pubblichiamo il comunicato stampa degli avvocati Coppi e Balducci - legali di Alfonso Pecoraro Scanio - in merito alle notizie comparse su alcuni organi di informazione.
Lo Staff
“Una bufera mediatica costruita sul nulla.
Dalle prime sommarie informazioni appare evidente la totale inconsistenza delle accuse”. Gli avvocati Franco Coppi e Paola Balducci, legali del ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio replicano a quanto apparso oggi su alcuni quotidiani relativamente alle indagini condotte dal sostituto procuratore presso il tribunale di Potenza John Wooodcock.
“Leggendo la nota di trasmissione degli atti al Tribunale dei Ministri, atto assolutamente dovuto e privo di qualsivoglia giudizio di merito - hanno ricordato i legali -, appare chiaramente l’inconsistenza dei rilievi e finalmente potremo facilmente smontare queste incredibili accuse. Ma certo avremmo potuto chiarire tutto, documenti alla mano, anche senza questa bufera mediatica che ha provocato un enorme danno di immagine al Ministro”.
“Ad esempio – continuano gli avvocati Balducci e Coppi – sarà semplice chiarire come nessun euro di soldi pubblici è stato mai speso per viaggi privati, che nessun terreno o immobile è stato mai ricevuto e che neppure una promessa è mai stata fatta dal Ministro per attività nel settore delle bonifiche. Quanto all’agenzia viaggi, il Ministro ha già pubblicamente spiegato come l’azienda, che lavora con diversi ministeri ed enti pubblici, aveva rapporti di lavoro con strutture del Ministero dell’Ambiente dal 2003 e che durante il mandato di Pecoraro ha perso l’appalto e certo non lo ha ricevuto. Dunque, di quali atti illeciti o addirittura reati parliamo?”.
“Il Ministro – hanno concluso i legali – ha operato sempre con il massimo rigore e trasparenza e, certo, è profondamente indignato di fronte al danno subito da questa incredibile vicenda”.
Oggi e' la Giornata Mondiale dell'Acqua e penso sia utile fermarci a riflettere sul senso di questa ricorrenza. L’acqua è un bene comune che appartiene a tutti ed e' necessario essere consapevoli che questo aspetto riguarda l'intera umanità nella sua globalita´.
Ma la tutela e la razionalizzazione degli usi delle risorse idriche è una vera e propria priorità nazionale che deve coinvolgere l’intero nostro Paese. Si tratta di un’opera utile e fondamentale che non puo’ essere rinviata. Occorre proseguire nell’impegno che ha portato alla moratoria di un anno sulla gestione dei servizi pubblici prevista nel collegato alla Finanziaria ed e’ molto importante che il prossimo Parlamento approvi la proposta di legge promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, bloccata dalla fine prematura della legislatura.
E’ sempre più urgente un piano per l’efficienza ed risparmio idrico simile a quello promosso per l’efficienza energetica ed è necessario rivedere il sistema delle concessioni alla luce dei cambiamenti climatici in atto. Il nuovo quadro climatico ci impone una fortissima attenzione alla tutela ed alla gestione dell’acqua. Si tratta di un principio di civiltà che riguarda il nostro futuro e quello del Pianeta.
Anche quest'anno - in occasione dell'8 marzo - i miei piu`cari auguri a tutte le donne. Quale occasione migliore per riflettere del ruolo della donna, ma anche dei diritti di tutti e della laicita' nel nostro Paese? Per questo posto qui sotto il capitolo del nostro programma elettorale (che potete scaricare integralmente qui) che riguarda, appunto, Laicita', Diritti e Liberta'.
1. LAICITÀ È: • nessuna imposizione per legge di una concezione, di un’etica, di un valore come i soli legittimi e indiscutibili; • riconoscimento delle differenze quale fondamento della convivenza; • pari dignità di tutte le religioni, garantite nella libertà soggettiva e nelle pratiche di culto; • libertà di insegnamento e di ricerca, garantite dalla scuola e dall’università pubblica; La Laicità è vuota retorica senza autorevolezza e autonomia della politica e senza etica della responsabilità da parte di ogni uomo e donna in politica.
2. LIBERE DI SCEGLIERE La libertà di scelta delle donne nella procreazione è a fondamento della nostra idea di civiltà. Per questo difendiamo con la legge 194 il principio di autodeterminazione in essa affermato e oggi sottoposto a pesanti attacchi. Il corpo della donna, insostituibile per nascere, non può essere un mezzo per fini da lei non desiderati. Vogliamo che la legge 194 sia applicata: • garantendo la sua applicazione su tutto il territorio nazionale da parte del Servizio Sanitario Nazionale. • estendendo in tutto il paese la rete dei consultori come luoghi rispettosi dell’autonomia delle donne e della loro riservatezza, in grado di offrire interventi più efficaci anche per le donne immigrate; • introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalla donne; • promuovendo l’educazione sessuale nelle scuole e una grande campagna di informazione sui metodi contraccettivi: • promuovendo la distribuzione gratuita dei metodi contraccettivi a tutti i giovani e le ragazze fino ai 21 anni e alle donne immigrate che desiderassero farne uso.
3. RICONOSCIMENTO PUBBLICO DELLE COPPIE DI FATTO Un Paese laico non può esimersi dal riconoscere l’evoluzione delle culture e del costume, in particolare le differenti forme di convivenza. La Sinistra l’Arcobaleno propone quindi, come un punto programmatico prioritario, il riconoscimento pubblico delle unioni civili con tutte le conseguenze di estensione dei diritti e tutele, come avviene nei principali Paesi europei.
4. UGUAGLIANZA SOSTANZIALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY E TRANSESSUALI Consideriamo le battaglie di civiltà di lesbiche, gay e transessuali pienamente costitutive de La Sinistra l’Arcobaleno. Nell’affermare il principio dell’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali, non ci limitiamo al riconoscimento delle coppie di fatto, ma presenteremo proposte sul piano normativo in linea con i Paesi europei più avanzati. Riteniamo che vada introdotta nell’ordinamento giuridico una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. In linea con i paesi europei più avanzati, riteniamo che vada introdotta la possibilità per le persone trans di ottenere la correzione anagrafica del sesso, a prescindere dall'intervento chirugico.
5. UNA NUOVA LEGGE SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA Il sistema giudiziario ha già bocciato le linee guida della legge 40 e ha riconosciuto alle coppie il diritto alla diagnosi preimpianto. La Sinistra l’Arcobaleno propone una nuova legge sulla fecondazione assistita, per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne, dei diritti costituzionali alla tutela della salute e della libertà di ricerca scientifica.
6. TESTAMENTO BIOLOGICO Solo la persona interessata ha il diritto di decidere la sorte del proprio corpo, della propria vita, delle terapie che può accettare o rifiutare, al fine di alleviare il dolore e di protrarre con dignità il corso della vita. La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge che renda effettivo l’esercizio del diritto individuale di decidere se sottoporsi o non sottoporsi ad un trattamento sanitario, secondo i seguenti principi ispiratori: il carattere vincolante delle direttive di volontà e la presa in carico della persona nella interezza della sua soggettività e della sua rete di relazioni, comprese quelle di cura.
7. CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE La violenza subita è la prima causa di morte delle donne. La Sinistra l’Arcobaleno propone un intervento legislativo organico che contenga la formazione all’eguaglianza dei generi fin dalla scuola primaria, l’informazione, la costruzione di una rete di servizi sociali e di accoglienza e sostegno per le vittime, la valorizzazione dei centri antiviolenza, la relazione con l’insieme dei movimenti e l’associazionismo delle donne.
8. DIVORZIO BREVE La Sinistra l’Arcobaleno propone di ridurre ad un anno il periodo di separazione trascorso il quale chiedere il divorzio, così come avviene ormai da tempo in numerosi paesi Europei. In caso di assenza di figli, i coniugi devono poter chiedere immediatamente il divorzio, senza la necessità di un periodo di separazione.
9. DIRITTI UMANI La Sinistra l’Arcobaleno individua come punto prioritario e urgente del proprio programma l’istituzione di una Commissione Nazionale indipendente di promozione e protezione dei diritti umani in attuazione delle risoluzioni ONU e del Consiglio d’Europa, rispetto alle quali l’Italia è uno dei pochissimi Paesi europei a risultare ancora inadempiente
Raccolgo la denuncia di Beppe Grillo su quanto è accaduto all'assemblea del Municipio di Roma. Ai I ragazzi del Meet Up è stato negato di assistere ai lavori dell'ultimo consiglio comunale. Una seduta in cui si doveva approvare il nuovo piano regolatore. La partecipazione dei cittadini alla vita politica è uno dei diritti fondamentali di qualsiasi democrazia, per questo chiederò ai consiglieri dei Verdi presenti nei Consigli Comunali di tutta Italia di verificare e vigilare sul diritto di accesso - da parte dei cittadini - alle sedute delle assemblee elettive. Ma sulla vicenda di Roma bisogna fare chiarezza. Per questo i Verdi hanno dato mandato ai propri avvocati di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma.
Benvenuto al Dalai Lama in Italia. L'avrei rincontrato volentieri. L'ultima volta che è venuto in Italia abbiamo pranzato insieme - con la ministra Emma Bonino - e abbiamo discusso della vicenda difficile del Tibet e soprattutto dell'emergenza climatica. Questa settimana io sono a Bali e non potrò incontrarlo personalmente, ma lo faranno in mia rappresentanza esponenti istituzionali dei Verdi alla Camera ed al Senato. L'obiettivo che ci siamo posti è chiaro; noi vogliamo il riconoscimento della difficoltà nella quale si trova il popolo tibettano e l'inserimento del Tibet all'interno di un progetto ambizioso: l'istituzione di un grande Parco mondiale dell'Himalaya; la catena di montagne più alta del mondo - che soffre moltissimo dei cambiamenti climatici - non può essere abbandonata a se stessa per le contrapposizioni e le difficoltà di tipo politico. Questo è quanto ho esposto di recente anche ai rappresentati della Repubblica Popolare Cinese, perchè il flusso continuo di arrivi di popolazione nel Tibet - aldilà dei problemi politici che sono evidenti - crea un problema anche di tipo ambientale. Bisogna avere il coraggio di rispondere alle richiesta del Dalai Lama, che ha abbandonato l'idea dell'indipendenza ma che reclama la forte autonomia di un popolo che ha una grande tradizione ed una sua lingua e chiede il rispetto dei diritti umani. Noi dobbiamo ottenere dalla Cina delle risposte concrete che rispondano all'ingiustizia di questa grave e delicata questione. Del resto noi abbiamo sempre sostenuto la sovranità e l'autodeterminazione dei popoli e quindi non possiamo che appoggiare le richieste del Dalai Lama.
Grande tristezza oggi in una giornata iniziata a Piacenza - dove ero per il quarto Congresso Nazionale del Po - incontrando due militari del 2/o Reggimento Pontieri, commilitoni e amici del maresciallo Daniele Paladini, morto eroicamente nell'attentato in Afghanistan.
Successivamente, nel corso del Congresso, ho ribadito come la questione del Po sia un problema di interesse non solo italiano ma mondiale. Lo dimostra il fatto che a una recente riunione Onu a cui ho partecipato, dedicata ai mutamenti climatici, l'ex vice presidente degli Stati Uniti Al Gore ha citato il “river Po' tra le criticita' mondiali sul piano ambientale”. La giornata è proseguita in tema, avendo inaugurato subito dopo la Casa dell'Acqua di Vizzolo Predabissi, un piccolo comune a sud di Milano. Queste Casa dell'Acqua - realizzate con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente - sono esperienze molto importanti che faranno molta strada. Si tratta di impianti gratuiti di distribuzione di acqua del rubinetto, fresca, controllata e - per chi lo vuole - anche gassata. Studiati per essere inseriti in maniera non penalizzante nel tessuto verde urbano. L'idea è quella di usufruire pienamente di questo bene pubblico, diffondendone il suo consumo e riducendo l'abuso del consumo di acque minerali in bottiglia, visto che il nostro Paese è tra i primi al mondo in quanto ad utilizzo di questo genere. La TASM spa, società a partecipazione pubblica della Provincia di Milano e di 24 Comuni dell'hinterland, ha già realizzato numerose Casa dell'Acqua in molti municipi milanesi dove - come è logico che sia - sono letteralmente prese d'assalto dai cittadini. Questo mi sembra uno degli esempi più lampanti di società pubblica che opera in modo efficace ed efficiente, contribuendo al cambiamento degli stili di vita, in senso più ecologico. Da quel che mi dicono, il progetto viene richiesto continuamente da tanti altri Comuni di ogni regione italiana. Durante l'incontro ho confermato l’impegno preso con Alex Zanotelli - che si espliciterà anche con la massima collaborazioneper la manifestazione del 1 dicembre - ed assicurato che il Ministero dell'ambiente continuerà a favorire la diffusione del progetto e la realizzazione di una rete associativa a sostegno della cultura dell’acqua, tra tutti i Comuni che vorranno avere la loro Casa dell'Acqua. Anche perchè l'iniziativa non si ferma in Italia. Infatti, in collaborazione con ONG come Mani Tese e Fratelli dell'uomo, la TASM stanzia annualmente un Fondo per realizzare progetti nei luoghi del mondo dove l'emergenza acqua è un vero problema: pozzi nell’Africa sub sahariana, dissalatori, potabilizzatori. Credo sia fondamentale essere consapevoli che l'acqua bene pubblico è un problema che riguarda globalmente l'intera umanità. Ultimo aspetto da non sottovalutare è quello della qualità. In realtà l'acqua distribuita con queste iniziative è spesso anche migliore di quella venduta in bottiglia. Basta verificare dall'etichetta qui sotto.
Come promesso ad Alex Zanotelli, nei gironi scorsi ho inviato agli enti locali una lettera d'intenti sul problema dell'acqua come bene pubblico. Subito dopo ho ottenuto che nel decreto fiscale della Finanziaria 2008 fosse compresa una prima e concreta forma di riconoscimento dell’acqua come bene comune: una moratoria di dodici mesi sulla gestione dei servizi idrici e l’avvio di una verifica sul rispetto della salvaguardia del patrimonio idrico, sull’efficacia delle politiche di risparmio e sull’effettiva garanzia di controllo pubblico delle tariffe. Per questo credo che sia molto importante l'iniziativa del 1 dicembre, organizzata a Roma dal Forum Italiano Movimenti per l’Acqua, per sollecitare la Camera ad approvare definitivamente queste norme. Sarà opportuno poi che la legge di iniziativa popolare proposta da Zanotelli e dal Forum sia discussa ed approvata quanto prima da Parlamento italiano.
E' stato un episodio orrendo. Che ci ha lasciati inorriditi. Ma di fronte a fatti come quello accaduto a Roma, è importante saper esattamente cosa fare. Per non lasciare il senso di impotenza e di insicurezza. Tra l'altro, ancora una volta, sono le donne che pagano il prezzo più alto. E questo non è tollerabile. Questo Governo si era già mosso, proprio nei giorni scorsi, con il pacchetto sicurezza. E ieri, giustamente, è stato emanato un decreto legge che rende immediatamente operativa l'attribuzione ai prefetti il potere di espellere dall'Italia i cittadini comunitari per motivi di pubblica sicurezza. Sapete bene che il decreto legge può essere emanato per gravi motivi di urgenza. E credo che mai come in questo caso sia chiara l'urgenza. Del resto anche il Presidente Napolitano ha espresso il suo parere positivo sulla necessità di fare presto. Ma non basta. Sono assolutamente d'accordo con il Sindaco di Roma Veltroni sulla necessità di coinvolgere l'Unione Europea e la Romania per regolare i flussi indiscriminati. E' un problema europeo che va affrontato con la massima decisione: nessuna tolleranza verso i criminali e la violenza. E' necessario lavorare con il governo e le autorita' di Bucarest per contenere i flussi e per rimpatriare chi commette crimini nel nostro Paese. Ma una cosa deve essere chiara. Non bisogna alimentare forme di xenofobia. Credo che per ottenere migliori risultati sia fondamentale coinvolgere anche la comunita' rumena in Italia nella lotta alla criminalita'. Del resto proprio nell'orrendo episodio di Roma e' stata la segnalazione di una donna rumena a far individuare immediatamente il delinquente. E vi sono tanti altri casi in cui le comunità degli stranieri hanno collaborato con le forze dell'ordine. Ma, su un problema così delicato, vorrei conoscere la vostra opinione. Per questo vi chiedo di esprimere il vostro parere nel sondaggio qui sotto.
Su questo blog padre Alex Zanotelliha lanciato l’appello per l’acqua come bene comune, un tema già condiviso dai Verdi fin dal programma della coalizione, dove avevamo chiesto che fosse inserito tra i punti qualificanti dell’Unione. Adesso due parlamentari Verdi - il capogruppo alla Camera Angelo Bonelli e il membro della commissione Attività Produttive Beppe Trepiccione - hanno proposto e fatto approvare dalla Camera un emendamento che finalmente restituisce l’acqua come bene comune, non privatizzato. Ora bisogna che ci impegniamo tutti per sostenere questo emendamento anche al Senato ed io chiedo a tutti gli amici del blog di diffondere questa iniziativa, scrivendo ai senatori che avete eletto, perché votino e si impegnino a far passare l’emendamento. E’ importante vincere questa battaglia di civiltà: l’aria, l’acqua, gli elementi fondamentali per la vita non devono diventare proprietà privata. Bisogna saper gestire bene l’acqua, e questo lo può fare il settore pubblico in maniera trasparente e di qualità. Dico questo anche alla vigilia della Giornata Mondiale contro la Siccità e la Desertificazione che si svolgerà domenica 17 giugno in tutto il mondo. Anche l’Italia sta dando il suo forte contributo, il ministero dell’Ambiente ha organizzato 100 iniziative in giro per l’Italia, abbiamo rilanciato la cooperazione internazionale per lottare contro la desertificazione perché pensiamo che di fronte allo sbarco di tanti disperati che devono scappare soprattutto dalle catastrofi climatiche, sia necessario ricordare a tutti che i soldi della collettività non vanno spesi per pattugliare il mare o far rimpatriare con ingenti costi gli immigrati: costerebbe molto meno realizzare interventi nei paesi di origine; questo è quello stiamo facendo come ministero dell’Ambiente con le risaie in Mali o nelle zone dell’Africa dell’ovest […]
L'acqua è uno dei problemi fondamentali del nostro pianeta. E l'Africa non deve essere abbondonata a se stessa. Queste sono due delle cose che l'amico Alex Zanotelli è venuto a ricordarci intervenendo al Consiglio Federale Nazionale dei Verdi. Qui sopra potete vedere l'intervento integrale.
Io aggiungo solo che proprio oggi sta venendo fuori - in tutta la sua drammaticità - il problema dell’emergenza siccità nel nostro Paese. E questa situazione va affrontata senza indugi e con razionalità. Il primo passo, vista la situazione ed i problemi per l’ambiente, l’agricoltura e l’energia, è dichiarare lo stato di crisi, che domani chiederò nel corso del Cdm. E' certo però che lo stato d’emergenza non è sufficiente. Servono interventi strutturali. In particolare è necessario varare un piano antisprechi ed avviare l’ammodernamento della rete idrica italiana, che disperde una quantità inaccettabile delle risorse a causa della propria fatiscenza.
Ma ecco alcuni passaggi dell'intervento di Alex:
"Vorrei pregarvi di alcune cose che mi toccano profondamente. Prima di tutto vorrei che vi sforziate a tenere una mentalità il più possibile planetaria. Troppa parte della politica che facciamo in Italia è davvero angusta. In particolare vi vorrei pregare: tenete presente l’Africa, non per fare la carità, vi prego. E’ l’ora di comprendere che o diamo una mano a questo continente - seriamente - o i problemi di questo continente ci travolgeranno tutti. […]
Secondo: cominciamo a capire che viviamo dentro ad un sistema, economico e finanziario – più finanziario che economico – a livello mondiale, che ci sta portando decisamente verso la morte. Se leggete il rapporto Stern, il rapporto Pianeta Vivente e tutti gli altri che stanno uscendo: sono uno più devastante dell’altro. Questo sistema così concepito, ci sta portando alla morte. Ed è un sistema che permette a pochi, praticamente di papparsi quasi tutto. Cito la Banca Mondiale, che non è un istituto missionario: il 20% che si pappa l’83% delle risorse. E le pappiamo con una velocità che ha dell’incredibile e che sta mettendo a repentaglio il futuro dell’ecosistema. L’anno scorso il Millennium Ecosystem Assessment delle Nazioni Unite ci dava 50 anni, se entro 50 anni non avremo cambiato stile di vita ed economia, le future generazioni non sopravvivranno. […]
Quattro cose sull’acqua 1) L’acqua deve essere gestita dalle municipalizzate 2) che utilizzino solo capitali pubblici – non deve entrarci il privato – 3) al minor costo possibile 4) senza essere SPA
Diceva prima giustamente il ministro, deve essere cambiata la legge Galli per questo, ecco perché abbiamo chiesto al Governo Prodi la moratoria sulle privatizzazioni in Italia. E’ da parecchi mesi che continuiamo a chiederla, perché gli appetiti sono enormi, stanno vendendo ovunque. […] .
Abbiamo bisogno di una moratoria immediata, per bloccare le privatizzazioni e per permettere che questa legge di iniziativa popolare raccolga milioni di firme per forzare il Parlamento italiano a dichiarare l’acqua un diritto fondamentale umano. […]
Guardate che tutta questa storia dell’acqua minerale è un’altra trappola mortale in cui cadiamo. Se noi permettiamo al privato, alle multinazionali di metterci le mani, la gente comune, anche nel nord del mondo, la pagherà salata; ma per i poveri del mondo sarà davvero devastante. Se oggi abbiamo 50 milioni di morti di fame, domani avremo 100 milioni di morti di sete all’anno. Io sono stato adesso al Forum Mondiale e quegli imbecilli – perché non so come chiamarli – hanno ordinato di vendere l’acqua in queste bottigliette delle multinazionali. Costavano dai 40 ai 100 scellini keniani alla bottiglietta. 100 scellini è il prezzo di un lavoratore comune, in Kenya, alla giornata. E’ impossibile per i poveri. E’ la sete. Non c’è futuro in questa maniera per i poveri di questo mondo.[…]"
Il nostro è uno Stato laico. Questo è un principio scritto ben chiaro negli articoli 7, 8 e 20 della nostra Carta Costituzionale. Ma se a qualcuno non fosse chiaro, la Corte Costituzionale con un sentenza del 1989 precisa che, con quegli articoli, si sancisce il principio supremo della laicità dello Stato. Questo mi fa pensare che la CEI dovrebbe evitare di alzare steccati ideologici. Perche bisogna ammettere che uno Stato Laico è una garanzia per tutti i cittadini e che il Parlamento ha il dovere di estendere i diritti a chi oggi ne è escluso. La politica non può commettere il grave errore di essere più arretrata della società civile che intende rappresentare. Provate a guardarvi intorno, tra i vostri amici e familiari. Noterete che l’esigenza di estendere questi diritti è reale e concreta, molto di più di quanto ci vogliano far credere. Nessuno vuole intaccare la famiglia tradizionale. Ma questo non può impedire di dare il giusto riconoscimento giuridico – che esiste negli altri paesi europei – a chi ne ha il sacrosanto diritto.
Bella e colorata la manifestazione di Piazza Farnese di oggi. Come potete vedere dal servizio del TG1 qui sopra. Vorrei solo aggiungere che mi hanno colpito più le assenze che le - numerosissime - presenze. Ad esempio mi ha stupito vedere la destra italiana così lontana da questi temi. Dovrebbero fare un salto a Parigi, a imparare come si fanno le politiche sui Pacs e la famiglia. La verita' e' che in Italia abbiamo una destra illiberale, che non riesce a realizzare neanche quello che le altre destre europee normalmente fanno.
Sono anni che mi impegno perché l’acqua sia considerato un bene comune, un diritto di tutti, non privatizzabile. Ne ho scritto anche in un libro. Su tale questione, questa mattina abbiamo tenuto a Palazzo Chigi un vertice, prendendo l’impegno di mantenerne pubblica la proprietà della risorsa acqua. Seguendo il concetto espresso dalla proposta di legge del Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua al quale, come Verdi, abbiamo aderito. E sono convinto che per ribadire nei fatti questo principio, tutte le privatizzazioni in atto debbano essere sospese. Anche a Parigi, nel corso della conferenza internazionale sul clima, abbiamo parlato della necessità di una assunzione di responsabilità dei Paesi per tutelare l'acqua e l'aria, poiché la tutela delle risorse idriche e' una questione fondamentale che è necessario affrontare urgentemente. Ribadisco che l'acqua non può essere intesa come una merce, ma come una preziosa risorsa della vita, da difendere, quindi - e non da privatizzare - per garantire a tutti i cittadini un diritto inalienabile.
Oggi ero in Friuli Venezia Giulia, per parlare con gli amministratori friulani della questione rigassificatori, e quindi non ho potuto partecipare al Consiglio dei Ministri che ha licenziato il disegno di legge sulle convivenze. E devo dire che non sono del tutto soddisfatto. Che uno, per far valere un suo diritto, debba mandare raccomandate , mi sembra decisamente bizzarro. Io penso che le pressioni dei Teo Dem abbiano sicuramente influenzato la stesura della norma. Il problema è che questa la legge, così comè, non è stata pensata per riconoscere i diritti della coppia, ma i diritti individuali dei conviventi. Insomma ci troviamo di fronte ad una soluzione pasticciata che dovrà essere migliorata in Parlamento. Devo dare atto però al Presidente Prodi che, in una situazione tesa e ingarbugliata, ha avuto il coraggio di portare il tema al centro del dibattito politico.
Va a finire, come è già successo molte volte in Italia, che la scelta di elaborare una seria proposta sulle coppie di fatto ci sarà imposta dall’Europa. E questo che vogliamo? Il nostro Paese è noto per le sue scelte di solidarietà. Ed allora basta polemiche: aspettiamo la proposta delle ministre Bindi .e Pollastrini e applichiamo ciò che abbiamo scritto nel programma. Avere diritti è un diritto, non giochiamo sulla pelle di chi aspetta – da troppo tempo - il rispetto dei patti.
La pena di morte è una pratica crudele ed inutile che non garantisce giustizia. Per questo è molto importante che in questi giorni l'opinione pubblica mondiale sia particolarmente attenta a questo problema. Penso che questo sia il momento giusto per trovare un accordo internazionale che porti ad una moratoria. Ma per giungere a questo risultato è essenziale che l'iniziativa italiana all'Onu venga sostenuta dall'Unione Europea. Per questo, come Verdi, abbiamo chiesto al presidente della Commissione europea Josè Manuel Barrosodi impegnarsi in prima persona e di avanzare una proposta già lunedì a Washington quando incontrerà il presidente Usa George Bush. La speranza è che, con il sostegno dell'Unione Europea, sia possibile costruire una forte maggioranza contro la pena capitale. Come è già accaduto per la tortura, anche la pena di morte deve essere messa al bando dai governi di tutto il mondo, per compiere un altro importante passo verso il pieno rispetto dei diritti umani e della vita.
Piergiorgio Welbyè morto alle 23.40 circa di ieri in seguito al distacco del ventilatore polmonare. Da quasi tre mesi stava portando avanti la sua battaglia per terminare le sue sofferenze e di quelli che si trovano ancora nelle sue stesse condizioni. Non servono tante parole per rendere onore alla sua memoria, l'unico modo è accellerare l'iter di una proposta di legge contro l'accanimento terapeutico. La "lotta d'un poeta per il diritto di morire quando vuole": e' cosi' che il New York Times ha deciso questa mattina di raccontare la sua storia. E così piace ricordarlo anche a me.
La politica deve saper riflettere ed ascoltare. Lasciando da parte le contrapposizioni ideologiche ed i pregiudizi, soprattutto quando si tratta di salvaguardare la dignità delle persone. Adesso, dobbiamo ascoltare i ripetuti appelli di Piergiorgio Welby. E' doveroso affrontare il tema e varare norme contro l'accanimento terapeutico e la sua trasformazione in una vera e propria tortura. Questo vuol dire che in Parlamento dobbiamo impegnarci a varare un provvedimento che possa evitare altri casi di inutile sofferenza, norme chiare contro l'accanimento terapeutico e per la tutela della libertà di cura.