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05/02/2010
Governo centralista e radioattivo
IL CONSIGLIO DEI MINISTRI HA IMPUGNATO LE LEGGI FEDERALISTE E ANTINUCLEARI DI CAMPANIA, PUGLIA E BASILICATA. Una doppia vergogna:1-mentre L'Europa investe sulle rinnovabili, il governo italiano dà priorità ad una tecnologia antieconomica e pericolosa e stà ritardando il rinnovo del conto energia sul solare; 2-mentre la Lega e il centrodestra sbandierano il federalismo a chiacchiere, in concreto hanno approvato una legge ipercentralista sul nucleare e calpestano ogni autonomia regionale e locale. CONFIDIAMO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE BOCCI LA LEGGE NUCLEARISTA DEL GOVERNO GIA'IMPUGNATA DALLA MAGGIORANZA DELLE REGIONI E RESPINGA QUESTA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI DI AUTONOMIA E PARTECIPAZIONE. Nel frattempo alle elezioni regionali votiamo i candidati favorevoli alle energie rinnovabili e antiinucleari. E'la migliore garanzia!
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05/02/2010
Verdi imbavagliati
Da una settimana il presidente dei Verdi Angelo Bonelli è in sciopero della fame contro la sistematica censura verso i temi ambientali e i Verdi operata dalla stragrande maggioranza dei mezzi di comunicazione ed in particolare dal servizio pubblico. E'scandaloso il silenzio in tutti i principali programmi tv di fronte all'emergenza smog che coinvolge milioni di cittadini, alle decisioni sul nucleare, al tentativo di introdurre gli ogm in agricoltura, alla norme-scempio sulla caccia, per non parlare di green economy, di rinnovabili, cambiamento climatico........ Il Mondo discute di ciò che i Verdi propongono da quasi 30 anni e per evitare di riconoscere i successi delle leggi e delle previsioni da noi ottenute anche in un Paese poco ecologico come l'Italia si stringe la censura. Quando eravamo al governo e toccavamo interessi forti e spesso sporchi partivano le campagne di demonizzazione e calunnia (eravamo dipinti come quelli del No mentre facevamo partire l'economia del solare, delle auto elettriche, dell'agricoltura ogm-free e dell'agriturismo....). Ora che i Verdi son all'opposizione prosegue l'azione di imbavagliamento. Bene fà Bonelli a reagire da nonviolento ma con fermezza. Gli ho parlato in questi giorni: è determinato! La Fondazione Univerde gli è vicina. Và sostenuto. Le nostre ideee vinceranno ma noi dobbiamo affrettare quest'affermazione per il bene delle future generazioni.
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29/01/2010
CACCIA:LICENZA DI SCEMPIO
Da anni la parte più estremista del mondo venatorio cerca di distruggere la legge che tutela gli animali selvatici da bracconieri e sparatori vari. Negli scorsi anni in Parlamento noi verdi ci siamo spesso trovati soli a difendere le ragioni della fauna selvatica, dei parchi, delle regole europee e di un pò di civiltà e di amore nel rapporto con Madre Terra. Siamo riusciti a bloccare decine di assalti della lobby delle armi ma...... questa volta non c'eravamo. Anche approfittando dell'assenza dei verdi in parlamento e dell'indebolimento del movimento ambientalista è stata approvata in Senato una norma vergognosa che smantella principi essenziali del calendario venatorio. L'indecenza del bliz ha provocato non solo lo sdegno di oltre 100 associazioni, ma perfino la dissociazione di esponenti del governo e della maggioranza. Occorre sostenere questa pressione dell'opinione pubblica e obbligare chi nel centrodestra si dissocia e non limitarsi alla parole. La Camera può e deve eliminare questo scempio!!!
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28/01/2010
Nucleare?no grazie. Le Regioni han Ragione!
BRAVE!BRAVE!BRAVE!!Ieri le regioni italiane a grande maggioranza (solo Veneto, Lombardia e FriuliVG si son dissociate) han detto no al decreto del governo per costruire nuove centrali nucleari in Italia. Infatti in Europa da decenni non si costruiscono più centrali atomiche (con l'unica eccezione di un cantiere in Finlandia che sta costando il doppio del preventivato e con anni di ritardo sui tempi previsti). Ormai la sfida energetica mondiale è su efficienza energetica e fonti rinnovabil. Insistere su una tecnologia pericolosa e antieconomica come la fissione nucleare è davvero assurdo. La regioni italiane hanno anche una ragione in più: il governo ha varato una legge incostituzionale (infatti 13 regioni han fatto ricorso alla Consulta) e profondamente antifederalista infatti il governo nazionale vuole decidere sulla testa del territorio senza consultar nessuno. QUESTA BATTAGLIA DELLE REGIONI CONTRO IL CENTRALISMO NUCLEARISTA VA SOSTENUTA ANCHE SCEGLIENDO ALLE ELEZIONI REGIONALI DI MARZO CANDIDATI E LISTE CREDIBILI SU QUESTO IMPEGNO.
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22/01/2010
OGM: BENE LO STOP DELLE REGIONI
 Quindici regioni hanno deciso di ritirare il documento in materia di coesistenza tra agricoltura convenzionale e coltivazioni OGM, che avrebbe dovuto essere discusso il prossimo 28 gennaio durante la Conferenza Stato Regioni. La decisione degli assessori regionali all'agricoltura di bloccare la sperimentazione di colture Ogm in campo aperto è un fatto positivo che deve servire ad aumentare la nostra rete di protezione nei confronti dell'agricoltura di qualità italiana, e a non scardinare la decisione, presa nel 2000, di mantenere in Italia una filiera Ogm free. E' importante che le regioni abbiano dato ascolto al mondo dell'agricoltura e degli ambientalisti, e non abbiano forzato su un provvedimento utile solo ad alcune multinazionali e che avrebbe messo a rischio il nostro sistema agroalimentare di qualità.
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11/01/2010
Più amore,più fiducia,più impegno
Son stato in vacanza un pò all'estero e un pò sulle nostre belle montagne. Appena rientrato ho ritrovato sempre sui giornali e in tv quella brutta rissa permanente della politica italiana e dissesto idrogeologico, razzismo, violenza, mafie etc. Sembra che tutto serva a scoraggiarci, a farci pensare che cambiare è impossibile, che il peggio debba averla vinta. In realtà non è così. E'una strategia astuta per contratare le tante energie positive che stanno crescendo nella società. In tanti anni di impegno associativo e politico non avevo mai visto una situazione politica così confusa e degradata ma nemmeno una così diffusa volontà di far progredire la "green economy", una crescita così forte del volontariato, e un cambio di gusto che porta a cercare cibi sani,stili di vita pù sobri,prodotti etici. Vogliono imporci una spirale di rancori e incattivirci usando magari la parola amore per diffondere odii. Serve invece più amore vero nella cose che facciamo, più fiducia nel cambiamento già in atto e soprattutto sapere che la vita non è una lotteria o un reality perciò serve impegno concreto per conseguire risultati duraturi. Questo è il messaggio che sento di mandare a tutti gli amici del blog per questo 2010 .Io continuerò con la fondazione univerde e con tante iniziative nelle università e sul territorio a lavorare in questa direzione e vedrete delle belle novità.
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24/12/2009
Felice Natale e un Green 2010
Nel 2010 miglioreremo questo blog per diffondere meglio quella cultura ecologista che potrà cambiare l'economia e la società. Ma anche per comunicare idee e sentimenti positivi e sconfiggere così quella rassegnazione al degrado, alla violenza e al peggio cui vorrebbero obbligarci. Nonostante il semifallimento di Copenahagen, lo squallore della politica italiana, la crisi economica e tante povertà e guerre, sta crescendo una nuova coscienza più luminosa, più etica ed ecologica:dobbiamo favorirla. Con questo spirito auguro agli amici del blog un Felice Natale e un 2010 che sia davvero Green, il colore della Natura, della Speranza e della Vita.
Postato alle 00:00:00 del 24/12/2009 | Pace | Commenti (4) | Rispondi | Stampa | Inoltra
19/12/2009
il mare non è una discarica
I sette capodogli arenati sulla costa del gargano son morti perchè soffocati da buste di plastica e rifiuti. Sono anni che cerchiamo di superare lo spreco degli shopper e con il passato governo decidemmo anche una data per il ritiro dal mercato delle buste di plastica, ma la scadenza è stata prorogata. Ma il messaggio drammatico che la morte per rifiuti di questi pacifici giganti del mare ci trasmette è anche l'allarme per il nostro mare sempre più trattato come una discarica. Sversamenti, navi di veleni, isole galleggianti di rifiuti negli oceani. NON DOBBIAMO PIU'TOLLERARE QUESTO SCEMPIO.
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19/12/2009
A Copenhagen che brutto Clima
Lo spettacolo della conferenza di copenhagen è stato davvero penoso sotto più punti di vista.Fin dalla conferenza di Bali nel dicembre 2007 si era avviata la trattativa per giungere entro il 2009 ad un nuovo trattato.Eppure si è lavorato poco e male.E Usa e Cina,nonostante il superamento del negazionismo di Bush,avevano già deciso di non andare oltre una dichiarazione di intenti.E così è stato.Si è aggiunta una disorganizzazione assurda dei lavori ed un caos finale con un comunicato davvero insultante per chi da anni chiede impegni veri e di fronte alla gravità degli allarmi lanciati.Se si pensa che Obama a settembre all'Onu ha parlato di"rischio catastrofe".Comunque non possiamo certo arrenderci e và rafforzata l'azione locale e territoriale.L'Europa deve insiistere con la propria azione e occorre legare la lotta ai cambiamenti climatici alle altre emergenze ambientali del pianeta,dal degrado dei mari all'esaurimento delle risorse naturali e alla tutela della biodiversità.Una piccola osservazione sul ruolo dell'Italia al vertice:la delegazione del nostro governo si è vantata di aver"frenato"gli altri europei,che ruolo!...non ce ne era bisogno Cina,India e altri già frenavano abbastanza.
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11/12/2009
Finalmente

Il 9 dicembre l’Unione europea ha finalmente approvato il marchio di specialità tradizionale garantita per la pizza napoletana. Era il 2000 quando come ministro delle Politiche agricole, insieme all’associazione Pizzaioli napoletani e ad altre realtà del settore, avviammo la procedura per ottenere il riconoscimento della pizza napoletana come Specialità tradizionale garantita (Stg).
Sono davvero soddisfatto, che dopo tanti anni, quest’idea, che allora tanti considerarono utopistica o folcloristica, sia riuscita a diventare realtà. Siamo riusciti a ottenere un giusto riconoscimento per il prodotto alimentare più conosciuto del Pianeta: la pizza.
È importante che gli esperti del settore, i funzionari del ministero delle Politiche agricole, e i ministri che si sono succeduti dopo di me abbiano mantenuto costante, in questi anni, questo proposito, senza lasciarsi scoraggiare di fronte alle critiche e alle tante difficoltà burocratiche.
Ora dovremo operare per mantenere uno standard di qualità a tutela dei consumatori, e creare nuovi posti di lavoro nel settore.
Postato alle 00:00:00 del 11/12/2009 | Buone Notizie | Commenti (3) | Rispondi | Stampa | Inoltra
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